Salta al contenuto
Rss




Parco Naturale Valle del Ticino

a cura di Massimo Comazzi e Anna Maria Imarisio

Marano Ticino è uno degli undici Comuni della fascia fluviale che, insieme alla Provincia di Novara, costituisce il Consorzio Piemontese Parco Naturale "Valle Ticino", istituito il 21 agosto 1978 dalla Regione Piemonte.
"E' una creatura giovane, piena di alberi, di fiori e di energie, gioca nel fiume come una lontra, si tuffa dal cielo come un Martin pescatore, si dondola nel vento come un'orchidea selvatica..." (Laura Bergomi).
Le parole della Bergomi sottolineano alcune caratteristiche del territorio del Parco, che è possibile visitare liberamente, anche attraverso itinerari tematici predisposti e segnalati.
Inoltre presso la sede del Parco, che si trova ad Oleggio in viale G. Garibaldi (tel. 0321.93028 / 93029), è possibile prendere visione di materiali informativi, didattici, della cartografia e consultare i volumi della biblioteca specializzata.
Il territorio del Comune di Marano Ticino all'interno del Parco, pur avendo una limitata estensione, evidenzia comunque tutte le caratteristiche salienti del Parco stesso. Infatti parte del territorio è adibito alle colture agricole, soprattutto mais e foraggio. Una buona porzione è occupata, invece, dai boschi e tra questi si ricordano il "bosco dello stagno" e un "boschetto di ontani neri", che è forse l'unico esistente nella zona nord dell'intero parco.
Il boschetto di ontani neri costituisce un piccolo ecosistema comprendente ceppaie ed alberi a singoli fusti con risorgive al proprio interno.
Circa un decimo del territorio maranese è poi occupato da laghetti artificiali, già presenti prima della costituzione del Parco: alcuni sono attualmente utilizzati per l'allevamento di pesci d'acqua dolce, altri richiamano molti pescatori per le gare di pesca.
Maggiore importanza naturalistica rivestono le risorgive e i fontanili: il territorio maranese ne conta una decina: la più bella, però, e con portata costante, è quella del Molinetto.
L'intero territorio maranese del Parco è attraversato da nord a sud da due canali artificiali: il Regina Elena, costruito nel 1938, con portata di 70 m3/secondo e la Roggia Molinara di Oleggio, costruita nel primo tratto nel 1466, con portata massima di 7m3/secondo.
Dalla roggia si dirama una ordinata ragnatela di fossi che garantiscono l'irrigazione delle zone agricole circostanti.
La popolazione maranese, soprattutto nel passato, ha avuto un forte legame con il Fiume Ticino.
Fino a pochi anni fa era praticata l'estrazione di pietre e ciottoli per l'artigianato; le donne scendevano al fiume per il bucato. Fino agli inizi degli anni Settanta era in funzione un barcone a fondo piatto nel tratto Marano - Castelnovate e permetteva soprattutto il trasporto delle operaie maranesi che lavoravano nelle fabbriche sull'altra sponda del Ticino.
Ancora oggi almeno due appassionati dedicano il loro tempo libero all'estrazione di pagliuzze d'oro dalle sabbie del fiume dopo le piene stagionali.
A chiusura va ricordato che il Parco del Ticino novarese è attraversato longitudinalmente da una pista ciclabile lunga 1800 mt., è dotato di zone di parcheggio per auto in prossimità del fiume e di aree attrezzate per pic-nic.


Stemma della Provincia di Novara Tratto da:
"Percorsi, Storia e Documenti Artistici del Novarese - Volume 15 Marano Ticino e Mezzomerico"
Provincia di Novara 1998.






Inizio Pagina Comune di MARANO TICINO (NO) - Sito Ufficiale
Via Sempione n.40 - 28040 MARANO TICINO (NO) - Italy
Tel. (+39)0321.923022 - Fax (+39)0321.923108
Codice Fiscale: 00280280033 - Partita IVA: 00280280033
EMail: segreteria@comune.maranoticino.no.it
Posta Elettronica Certificata: info@pec.comune.maranoticino.no.it
Web: http://www.comune.maranoticino.no.it


|